Avellino corsara in Russia, bene Venezia, il cuore non basta a Trento

di Paolo Terrasi
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Nizhny Novgorod - Sidigas Avellino 93-100 (dopo due tempi supplementari)
Una grande Avellino sbanca al termine di un'altra maratona Novgorod, iniziando al meglio la sua Champions League. Servono due supplementari agli Irpini per avere la meglio sui russi, in una partita punto a punto altamente combattuta. Per i padroni di casa, il mattatore è Kendrick Perry, autore di 25 punti e la tripla che manda la partita al secondo supplementare, ma il duello e la partita volgono in favore di Norris Cole: altro trentello per l'ex Miami Heat, tra cui la tripla del pareggio nei regolamentari (prima degli errori ai liberi del Nizhny), e viene aiutato dai 19 di Green e dai 14 di Nichols e Sykes, mentre Filloy si batte come un leone conquistando 7 rimbalzi in una serata molto opaca per lui al tiro. La Sidigas perde la lotta a rimbalzo, ma riesce a portare a casa la vittoria grazie alle sette stoppate ed alla migliore precisione al tiro.

Umana Reyer Venezia - PAOK Salonicco 69-59
Vittoria anche per la Reyer, al Taliercio, contro i greci del PAOK. La grande serata di Michael Watt (25 punti per lui) permette a Venezia di sopperire alla pessima serata di Stone, incapace di segnare anche un solo punto. Doppia cifra anche per Haynes, Daye e De Nicolao. La differenza la fa la difesa, con gli ospiti tenuti a meno di 60 punti grazie alle 11 palle rubate dai veneti (e le 21 palle perse dei greci), e costretti sempre ad inseguire sin dalla fine del primo quarto. Il PAOK tira benissimo da 3 punti, ma stecca molto male ai liberi, e solo Yannick Moreira (14 punti) riesce a superare la doppia cifra. 

ASVEL Villeurbane - Dolomiti Energia Trento 75-61 (Eurocup)
Trento non riesce a completare la rimonta dal -16 iniziale che aveva aperto la partita, e pur andandoci molto vicina, si ritrova costretta a capitolare nel quarto quarto dopo essere arrivata ad un solo punto di distacco a 7 minuti dalla fine. Dustin Hogue è inarrestabile per la difesa francese, ma l'attacco di Trento fatica ad ingranare, con le palle perse dei finalisti scudetto che quasi doppiano quelle dei padroni di casa. La squadra di coach Buscaglia riesce a rientrare serrando i ranghi in difesa, ma lo sforzo paga nel finale e l'ASVEL scappa di nuovo, per il parziale definitivo di 17-4 che dà la vittoria al Villeurbane, capace addirittura di dilagare nel finale, con un super Kalnietis. Dopo la vittoria col Partizan Belgrado, stop europeo per l'Aquila, preoccupata anche da un infortunio (da valutare) di Beto Gomes.


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