Italia due facce: bella in Champions, male in Eurocup. E ora c'è Milano

di Ennio Terrasi Borghesan
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La partita di Milano a Podgorica contro il Buducnost, debutto stagionale in Eurolega della truppa di Pianigiani, chiuderà la lunga settimana di coppe europee delle squadre italiane, con i 9 club ancora in corsa -dopo l’eliminazione dai preliminari di Champions League della Red October Cantù- che si lasciano alle spalle la prima settimana continentale completa, ad eccezione di Varese che debutterà nei gironi di Europe Cup mercoledì prossimo.

Il bilancio di questo primo assaggio d’Europa -due giornate in Eurocup, una in Champions più i due preliminari di Sassari contro il Benfica in Europe Cup- è decisamente agrodolce per le squadre italiane. Che arrancano in Eurocup, nonostante il livello medio-basso (per la competizione) delle avversarie affrontate sin qui, e brillano nelle competizioni FIBA, con un tris di successi in Champions che lascia ben sperare dopo l’eliminazione, nella scorsa stagione, delle quattro squadre impegnate nella principale competizione FIBA.

Se Trento ha comunque conquistato l’unico successo tricolore nelle prime sei partite (contro il giovane Partizan) e dalla sconfitta con l’ASVEL si possono comunque trarre indicazioni positive, e Torino può recriminare sulle due sconfitte in volata contro Francoforte e Mornar (due novità comunque a livello di Eurocup, dove Torino aveva l'obbligo di raccogliere di più per puntare alla Top 16 con più decisione), l’impatto di Brescia con l’Europa è stato senz’altro durissimo: sconfitta senza appello all’esordio con il Monaco, col passivo addolcito soltanto nel garbage time, e crollo nell’ultimo quarto ad Andorra, con i 110 punti subiti che hanno fatto arrabbiare coach Diana e il -19 che rischia di aver già compromesso le speranze di Top 16.

Al contrario, i successi in Champions di Venezia, Avellino e Bologna fanno ben sperare: gli irpini si sono imposti, dopo due supplementari, su una squadra molto rodata (anche dai tre turni preliminari giocati) come il Nizhny Novgorod, possibile outsider della manifestazione, grazie soprattutto al talento di Norris Cole; lagunari e felsinei, invece, hanno domato due squadre insidiose come PAOK e Neptunas, habitué della competizione FIBA e avversari da non prendere sotto gamba anche considerando il livello dei rispettivi campionati.

Un ruolo di primo lo giocheranno anche Sassari e Varese in FIBA Europe Cup, dove l’Italia “difende” la finale tutta italiana conquistata da Venezia e Avellino nella passata stagione: entrambe hanno evitato gironi con trasferte lontane e complicate, ed è curioso il triplo incrocio con l’Ungheria (Falco Vulcano e Szolnoki per Sassari, Alba Fehervar per Varese). Grande curiosità ora sul prossimo turno di campionato, per vedere quanto le sfide del weekend saranno condizionate, in positivo o negativo o dal punto di vista ‘motivante’ dagli impegni europei, che terranno impegnate le 9 italiane almeno fino a inverno inoltrato. 


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