Darussafaka, Buducnost ed il caos Pana: lampi di nuova Eurolega

di Fabio Cavagnera
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La festa del Buducnost
La festa del Buducnost

L’Eurolega vivrà da domani uno dei suoi momenti più emozionanti, cioè i playoff, ma è tempo anche di pensare già al futuro della massima competizione continentale. Due saranno sicuramente le novità della prossima stagione, un ritorno ed una assoluta: il Darussafaka Istanbul e il Buducnost Podgorica. La squadra di Blatt (ma forse il coach lascerà) ha ribaltato il pronostico ed ha vinto l’Eurocup, tornando così dopo un anno di assenza nella competizione dove aveva ben figurato nell’edizione 2016/17, quando aveva raggiunto i playoff e fatto soffrire il Real Madrid, prima di perdere 3-1.

La formazione montenegrina, invece, sarà all’esordio: ha sconfitto a sorpresa la Stella Rossa Belgrado per 3-1 nella finale di ABA League e, dunque, si è conquistata il diritto di accedere alla prossima Eurolega. E vi parteciperà al posto della formazione serba, protagonista (se non altro per il grandissimo pubblico sempre al seguito) nelle ultime due edizioni. La squadra di Dzikic, eliminata ai quarti di Eurocup, è stata guidata da Nemanja Gordic (MVP delle finali) e Justin Doellman per questo storico primo titolo, con altri giocatori di buon livello come Gibson e Ivanovic. A meno di sorprese o wild card, dunque, la Serbia non avrà alcuna rappresentante nella massima competizione continentale, dopo aver ospitato le Final Four di questa edizione, proprio a Belgrado. 

Deciso che ci saranno nuovamente 16 squadre nella competizione 2018/19, resterebbero solo tre buchi per completare il lotto di partecipanti: campione di Germania, miglior piazzata in VTB League (escluso il Cska) e miglior piazzata in Spagna (escluse le tre con licenza Real, Baskonia e Barcellona). C’è però la grande incognita legata al Panathinaikos Atene: dopo l’annuncio di addio di metà settimana scorsa, con la grande fuga di Giannakopoulos al Board di Eurolega, non ci sono state ulteriori novità. Ma siamo sicuri non sia finita la querelle, anzi siamo probabilmente all’inizio: già nel corso del playoff con il Real, a cui mancherà Campazzo per tutta la serie per infortunio, potrebbe esserci qualche sviluppo. 


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