Un super LeBron non basta, Boston sul 2-0; Phoenix vince la lottery

di Paolo Terrasi
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Boston Celtics - Cleveland Cavaliers 107-94 (Boston conduce la serie per 2-0)

Era pressoché certa la reazione di Lebron James in questa Gara 2, secondo il vecchio adagio che quasi mai il Re stecca due volte di fila, e la reazione è arrivata: 42 punti, di cui 21 nel solo primo quarto, 10 rimbalzi, 12 assist con il 55% dal campo sono un'altra prestazione da incorniciare in questi playoff giocati a livello semplicemente stupendo. Quello che stupisce, ancora, è come i Boston Celtics siano stati in grado non solo di reggere l'urto, ma anche di vincere: tutto il quintetto, più Marcus Smart (decisivo nel parziale del terzo quarto che ha chiuso di fatto la partita) in doppia cifra, guidati dai 23 di Jaylen Brown. I Cavs, dopo un buon inizio guidati da un'altra masterclass del nativo di Akron, sforano la doppia cifra di vantaggio nel primo tempo, grazie anche ai canestri di Kyle Korver, capace di tenere i suoi avanti anche in assenza di James.
Nel terzo quarto, gli ospiti provano a chiuderla grazie a Kevin Love, che sfruttando i mismatch chiuderà con 22 punti e 15 rimbalzi, ma gli risponde Terry Rozier, di nuovo in fiamme dopo una opaca Gara 1, dando il via, con 14 punti nel quarto su 18 totali al parziale (22-36 tra intervallo ed ultima frazione) che permette Boston di tornare in vantaggio dopo il 3-2 iniziale e di non voltarsi più indietro. I Celtics, grazie alla solita intelligenza di Al Horford, chiudono la difesa (15 palle perse a 5 il conto finale, con 8 rubate da Boston unica statistica di squadra che penalizza pesantemente "The Land", insieme al 58% ai liberi) e mettono una seria ipoteca sulla serie: mai nella loro storia hanno subito una rimonta dal 2-0, su 37 precedenti. Toccherà a Lebron superarsi di nuovo, ai suoi compagni salire di giri (George Hill e JR Smith ancora non pervenuti nella serie) per provare a ribaltare la storia.

La fortuna non sorride neanche troppo ai Cavs su altri fronti: la scelta dei Brooklyn Nets, ottenuta proprio da Boston nella trade per Irving, finisce all'ottavo posto, nella Draft Lottery tenutasi poco prima della palla a due. Per il quarto anno consecutivo, vince la squadra col peggior record, ossia i Phoenix Suns, seguiti di Sacramento ed Atlanta. Delusi i Memphis Grizzlies, che scivolano al quarto posto.  


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