Wade vintage e Miami pareggia la serie; San Antonio lotta ma non basta

di Paolo Terrasi
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Philadelphia 76ers - Miami Heat 103-113 (Serie in parità sull'1-1)
Phila viene fermata prima della sua diciottesima dalla difesa degli Heat e da un Dwyane Wade che sembra uscito direttamente dai suoi anni migliori. I 76ers patiscono la prima sconfitta dal 13 marzo, con un copione capovolto rispetto alla pioggia di triple di Gara 1: dopo le 18 del primo capitolo, ne sono arrivate soltanto 7 (di cui 5 dal duo Saric-Belinelli, con l'italiano che concluderà con 16 punti), con 2/16 nel primo tempo. Ottima prestazione di Simmons (24-9-8), tuttavia ingabbiato ed isolato dalla difesa di Miami. Gli Heat si adattano alla small ball di Philadelphia, come testimoniano i 15 minuti di Whiteside, il peggiore sabato: in questo contesto brilla la stella della bandiera di Miami, autore di 28 punti (di cui 15 nel secondo quarto, due in più di tutti i Sixers) in 25 minuti, conditi 7 rimbalzi, 3 assist e 2 rubate. Wade sarà anche autore dei canestri decisivi per fermare la rimonta dei padroni di casa, mai domi e capaci di rimontare uno svantaggio di 16 punti fino al -2, nonostante la pessima serata al tiro.
La serie si sposta quindi in Florida, con molte chiavi tattiche ed una rinnovata narrativa: la capacità di Miami di rallentare il gioco dei Sixers ha evidenziato la necessità per coach Brown di riavere Joel Embiid, che ha completato il concussion protocol ed è stato tenuto fuori in via precauzionale. Rientrerà in Gara 3?

Golden State Warriors - San Antonio Spurs 116-101 (Golden State conduce la serie per 2-0)
Le parole di coach Popovich lasciavano presagire una netta inversione di rotta in gara 2 è così è stato: San Antonio in due quarti migliora buona parte dei numeri di Gara 1, con Aldridge di nuovo sui livelli della regular season (34 punti, 12 rimbalzi), riuscendo stavolta a battere un comunque consistente Javale McGee, e Patty Mills capace di segnare canestri importanti, ma non basta contro questi Warriors. Pur senza Curry, i campioni in carica si godono una notte fenomenale da parte di Kevin Durant (32 punti,6 rimbalzi, 6 assist) ma sopratutto di Klay Thompson, pressoché inarrestabile al tiro: dopo due quarti in mezzo in cui gli Spurs conducono, lo Splash Brother "minore" sale in cattedra cominciando a far piovere triple. Concluderà con 31 punti, con 5/8 da 3, la maggior parte delle quali utili a scavare il parziale definitivo tra fine terzo e durante il quarto quarto. La serie si sposta ora in Texas, con i neroargento che hanno dimostrato di voler vendere cara la pelle, ma con Golden State che ha dimostrato di essere comunque più forte. Gli Spurs dovranno trovare ritrovata energia in casa: non battono un team della Western Conference in trasferta da Dicembre scorso, e per evitare il cappotto dovranno trovare una vittoria sotto l'Alamo. 


LA PRESENTAZIONE DI CURTIS JERRELLS
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