Il commovente saluto di Tony Parker agli Spurs

di Paolo Terrasi
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Non poteva che essere struggente, seppur pacato, il congedo di Tony Parker ai San Antonio Spurs, messo per iscritto in una lunga lettera pubblicata su The Players Tribune.

Parker, che ha trascorso ben 17 stagioni consecutive con i texani, ha ringraziato i neroargento: “è stato agrodolce? Non prendetemi come un robot, ma per me non lo è stato. Credo sia per come sia stato educato come giocatore, sempre improntato a guardare avanti. Ovviamente ogni tanto andrò a cena con Tim e Manu, e la nostalgia affiorerà, ma finché sarò nella lega sarò concentrato al 100% sul gioco. 

Il francese, che ha scelto di avere maggiori responsabilità come mentore di Kemba Walker a Charlotte, ha anche parlato di come la decisione di partire dalla panchina, a favore di Dejounte Murray, sia stata una sua idea: “anche questa è stata favorita dalla cultura degli Spurs. Avevo capito come Dejounte se lo fosse meritato, sono andato da Pop prima, da Murray dopo, e gli ho detto come sarebbe stata una situazione migliore. Per il bene degli Spurs. Tutti ci chiedono come sia possibile, non è magia: abbiamo i migliori preparatori, il migliore staff medico, un allenatore fenomenale come Pop, ma sopratutto avevamo Tim. Duncan torreggiava sul resto, semplicemente”

 


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