Lebron vs Trump, atto secondo: cos'è successo?

di Paolo Terrasi
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In una intervista alla CNN andata in onda qualche tempo fa, Lebron James, intervistato da Don Lemon, era tornato sulla tematica Donald Trump, dopo il famoso "deve stare zitto e palleggiare" detto dal presidente degli Stati Uniti l'inverno scorso. James ha dichiarato come sentisse che il presidente repubblicano stesse usando "lo sport per dividerci. Lo Sport non è mai elemento di divisione, ma di unione".
La risposta, via Twitter, di Trump, è stata piuttosto eloquente, generando una protesta massiccia nella lega:
"Lebron James è stato appena intervistato dall'uomo più stupido della televisione, Don Lemon. E' riuscito a far sembrare Lebron intelligente, cosa non facile da fare. Preferisco Jordan!"

Lo stesso Micheal Jordan, chiamato indirettamente in causa, ha rilasciato un comunicato: "Supporto James: sta facendo un lavoro straordinario per la sua comunità". Gli fa eco il commisioner NBA Adam Silver: "Lebron è uno dei giocatori più forti di tutti i tempi ed uno degli atleti di maggior successo. Ha mandato tanti ragazzi al college ed ha appena aperto una scuola in supporto di ragazzi a rischio nella sua comunità. Stimo grandemente la sua intelligenza ed ammiro e rispetto cosa fa per la sua comunità.".

Un gran numero di giocatori NBA ancora in attività ha preso le difese di James, da Karl Anthony Towns (che ha sottolineato come in Minnesota vi siano paesi senz'acqua potabile, mentre il presidente si preoccupa di una intervista di un uomo attivo nel sociale) a Donovan Mitchell (che ha posto l'accento su come, a prescindere da tutto, sia un pessimo esempio per i giovani di oggi); spicca anche l'endorsemente di Steph Curry, rivale in campo dell'ex Cavs ma da sempre dalla sua parte in questo scontro con "The Donald", come anche successo in occasione della querelle nata sulla mancanza di volontà da parte dei campioni NBA di visitare la Casa Bianca. 

A mettere parzialmente acqua sul fuoco, è stata la First Lady Melania Trump, che attraverso la sua portavoce, ha dichiarato come "Lebron James sta lavorando per il bene delle generazioni future, e come ha sempre fatto, la first lady incoraggia tutti ad avere un dialogo aperto sul futuro dei bambini".
Lebron James e Donald Trump non hanno ancora rilasciato ulteriori commenti, con Trump, in Ohio per campagna elettorale, che non ha menzionato il numero 23. 


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