Prendete nota: la sinfonia di Utah continuerà a suonare

di Paolo Terrasi
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Utah è tra quelle squadre che guarderà con ottimismo all'estate, ed alla prossima stagione. A Salt Lake si aspettava una stagione di transizione, dopo gli addii di George Hill e Gordon Hayward, ma coach Snyder è riuscito a creare un gruppo ben organizzato, capace di conquistare i playoff con una seconda parte di regular season da elite della lega, con un 29-6 dopo un 19-28 iniziale.
Mentre il valore di Rudy Gobert non era in discussione, i miglioramenti di Rubio ed Ingles, insieme all'esplosione di Donovan Mitchell, hanno reso i Jazz competitivi senza una stella. Anche la rigenerazione di Jae Crowder è stata un fattore, che apre anche interrogativi sui grossi dubbi estivi nel deserto.
Due saranno infatti i free-agent di rilievo per la franchigia sul lago salato, ossia Derrick Favors e Dante Exum. Il primo ha dato segnali contrastanti, essendo determinante quando in forma ed un peso quando ha giocato male; inoltre, il fit con Gobert non è ottimale, a differenza di Crowder, il quale è decisamente più economico dell'ex Nets (Favors è unrestricted, Crowder prenderà 15 milioni spalmati sui prossimi due anni). Exum, invece, è restricted, e pur essendo stato poco presente causa infortuni, la sua difesa su James Harden creerà più di qualche riflessione nel front office. In ogni caso, la situazione economica è flessibile, e con il duo Mitchell Gobert in ascesa, ed un buon supporting cast (in buona parte già presente), Utah ha il futuro dalla sua parte.


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