Strisce che continuano e terminano: che Varese! E la salvezza...

di Ennio Terrasi Borghesan
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Justin Knox (Orlandina)
Justin Knox (Orlandina)

Strisce che continuano (la nona vittoria consecutiva di Milano, ma anche i strepitosi gironi di ritorno di Varese, Trento e Venezia) o che si interrompono (il ritorno al successo di Capo d’Orlando, dopo 14 ko consecutivi): la 26° giornata di Serie A ha dato tante indicazioni importanti nel provare a decifrare il rebus del campionato.

Con la lotta a due destinata ad essere circoscritta tra Milano e Venezia, con Brescia verosimilmente tagliata fuori anche dal calendario che attende le due rivali, e anche Avellino certa di essere dentro, rimangono quattro posti da assegnare.

Uno, in realtà, sembra sempre più essere destinato a essere occupato dalla Dolomiti Energia Trentino, all’ottavo successo nelle ultime 9 gare: la squadra di Buscaglia non può adagiarsi troppo sugli allori, visti gli scontri diretti negativi con Bologna, Varese e Sassari.

Proprio le tre sopracitate sono le altre tre che ad oggi completerebbero la griglia playoff: Bologna ha fatto un passo importante col successo sul campo di Torino, e nel prossimo weekend riceverà Varese per un autentico spareggio. Proprio la squadra di Caja è la storia del girone di ritorno: 9 vittorie in 11 gare (dopo un girone d’andata da 4 vittorie e ultimo posto in coabitazione), e col successo su Reggio è arrivato l’ufficiale ingresso in zona Playoff.

Importante per Varese il 2-0 su Cantù, e la consapevolezza che i disavanzi negativi con Cremona e Torino potranno essere recuperabili nelle ultime due giornate. Al di fuori di Cantù, Cremona e una sempre più in crisi Torino (solo due vittorie, contro Pesaro e Capo d’Orlando, sin qui nel girone di ritorno) non sembrano esserci altre contendenti playoff, visto che Reggio Emilia potrebbe rientrare in corsa solo con un 5/5 difficile ma non impossibile (oltre al recupero con Cremona, la Grissin Bon ospita Torino e Bologna oltre ad andare in trasferta sui campi di Cantù e Brindisi).

Pistoia è già tranquilla, anche se manca una vittoria per la matematica certezza di salvezza, mentre il fondamentale successo di Capo d’Orlando a Brindisi riapre ufficialmente la lotta per non retrocedere: i siciliani agganciano Pesaro, e col vantaggio dello scontro diretto sanno di essere salvi qualora la Vuelle dovesse perdere le sue ultime quattro partite -contro Cantù, Milano, Venezia e Sassari- mentre la Betaland sarà arbitro della lotta playoff, viste le ultime due partite contro Cantù e Cremona.

Ma la partita di ieri sera rischia di inguaiare Brindisi, soprattutto se gli infortuni di Moore e Tepic dovessero rivelarsi più brutti del previsto (distrazione muscolare per il primo, trauma contusivo alla spalla per il secondo, saranno rivalutati nei prossimi giorni): i pugliesi sono 0-2 con Capo d’Orlando e, nonostante l’1-1 con Pesaro, in caso di arrivo a 3 a pari punti retrocederebbero loro in Serie A2; serve, quindi, almeno una vittoria, da ricavare in un calendario che propone tutte sfide contro squadre in piena lotta playoff.


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