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Doncic ed Antetokounmpo show, i Sixers volano sempre di più

di Paolo Terrasi
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I risultati della notte NBA

HOUSTON ROCKETS-DALLAS MAVERICKS 100-113 | Dallas parte bene (33 punti nel primo quarto, +12 il vantaggio) ma ha bisogno di un parziale di 14-3 nell’ultimo periodo per staccare definitivamente i Rockets, che sbagliano 5 tiri in fila, perdono due palloni nel momento decisivo e tirano con percentuali sotto il 40% dal campo e con solo 11/40 (27.5%) da tre. Troppo poco per resistere al Luka Doncic show, autore non solo di una tripla doppia straordinaria (33 punti, 16 rimbalzi, 11 assist) ma capace anche di collezionare la sua terza gara sopra i 30+15+10 entro i 22 anni di età (tre per lui, due in tutto nel resto della storia NBA). 

TORONTO RAPTORS-BOSTON CELTICS 114-126 | Grande prova di forza dei Celtics che trascinati da un super Jayson Tatum si prendono il successo in trasferta a Tampa, in Florida, contro i sempre più spaesati Raptors - sprofondati sul 1-5 di record in questo complicato avvio di stagione. La svolta arriva dopo un quarto d’ora, quando Boston sfruttando i 21 punti nella seconda frazione firmati da Tatum scappa via nel punteggio e non si volta più indietro. Alla sirena finale con 40 punti per Tatum, a una sola lunghezza di distanza dal suo massimo in carriera realizzato contro New Orleans lo scorso gennaio: “Non sono dispiaciuto per non averlo ritoccato a rialzo: so che presto tornerò ad avere l’opportunità di farlo”, sottolinea al termine di una sfida in cui Boston - senza Walker, Smart e Teague - ha raccolto ben 23 punti e 8 assist dal rookie Payton Pritchard

MILWAUKEE BUCKS-DETROIT PISTONS 125-115 | Prima grande partita da MVP dell’MVP in carica in questo altalenante avvio di stagione a livello di prestazioni individuali per Giannis Antetokounmpo, dominante e decisivo come spesso successo in passato contro Detroit. I Pistons, sotto sin dal primo quarto e sprofondati anche sul -18, non mollano e nell’ultima frazione riportano lo svantaggio in singola cifra, costringendo i Bucks e il leader greco a fare gli straordinari per chiudere i conti. Una gara terminata da Antetokounmpo con 43 punti a referto - 30 dei quali arrivati in una prima frazione giocata al limite della perfezione dal n°34 dei Bucks. I Pistons non riescono in alcun modo a contenerlo, nè a trovare con Jeremi Grant il giusto antidoto: Antetokounmpo chiude con 17/24 dal campo, due triple a bersaglio su sei tentativi, nove rimbalzi e quattro assist - restando sul parquet per 36 minuti e leader di una squadra che termina il match con sei giocatori in doppia cifra.

PHILADELPHIA 76ERS-CHARLOTTE HORNETS 118-101 | Quarta vittoria in fila e miglior record NBA per Philadelphia (6-1) che batte Charlotte grazie ai 22 punti di Tobias Harris e alla doppia doppia da 14 e 11 rimbalzi di Joel Embiid: “Il nostro punto di forza è Joel, andiamo dove ci porta lui”, sottolinea coach Doc Rivers a fine partita. Per i 76ers è il secondo successo stagionale contro Charlotte, il 13esimo in fila con la squadra di Michael Jordan che non batte Philadelphia dal 2 novembre 2016. Sono sei i giocatori in doppia cifra in casa Hornets, guidati dai 18 punti di un Gordon Hayward al 50% dal campo che aggiunge anche otto rimbalzi. Sono 12 invece i punti raccolti in 30 minuti giocati in uscita dalla panchina da LaMelo Ball: 5/16 al tiro, tanti errori e nessun canestro dalla lunga distanza, ma tripla doppia non troppo lontana visti i sette rimbalzi e nove assist messi a referto. 

MIAMI HEAT-OKLAHOMA CITY THUNDER 118-90 | Successo comodo conquistato in casa dagli Heat che battono i Thunder grazie al 20-0 di parziale piazzato nel terzo quarto - il colpo del ko per OKC sprofondata sul -35 a un quarto d’’ora dalla sirena finale e incapace di reagire. Miami tira con il 57% dal campo di squadra e il 47% dall’arco, guidata dai 20 punti con 9/10 al tiro di Bam Adebayo e dai 19 punti con 5/7 da tre punti di un chirurgico Kelly Olynyk partito in quintetto

NEW ORLEANS PELICANS-INDIANA PACERS 116-118 OT | I Pelicans sembravano averla vinta, ma un parziale di 6-0 Pacers firmato Victor Oladipo negli ultimi 20 secondi forza l’overtime e dà a Indiana la spinta giusta per prendersi una vittoria siglata dal canestro decisivo di Malcolm Brogdon a 1.7 secondi dalla fine. “Coach Bjorkgren ha fiducia in me”, le parole dell’eroe di serata, autore di una stupenda prestazione da 21 punti, 11 assist e 7 rimbalzi

ATLANTA-HAWKS-NEW YORK KNICKS 108-113 | Sempre senza Danilo Gallinari, non manca il potenziale offensivo agli Hawks — trascinati dai 31 con 14 assist del solito Trae Young ma incoraggiai anche dall’ennesima prestazione maiuscola di DeAndre Hunter (23 con 8 rimbalzi e 9/15 al tiro — ma è in difesa che la squadra della Georgia soffre, concedendo ai Knicks il 50% abbondante al tiro

GOLDEN STATE WARRIORS-SACRAMENTO KINGS 137-106 | Dopo la scorpacciata di punti e canestri contro Portland, 24 ore dopo Steph Curry riprende il discorso da dove lo aveva lasciato. Niente massimo in carriera, ma comunque una gara giocata e vinta da protagonista contro i Kings. Ne bastano 30 per avere la meglio di Sacramento - 23 dei quali arrivati in un primo tempo da 7/11 al tiro con quattro triple. Gli ospiti profondano così oltre le 20 lunghezze di svantaggio, non avendo mai una chance di riportarsi a contatto nella ripresa. Una partita speciale soprattutto per Nico Mannion: il giovane talento azzurro infatti ha esordito in NBA, restando sul parquet per otto minuti quando ormai la partita era già vinta da parte degli Warriors. Due assist e due rimbalzi a referto, mentre è rimandato l’appuntamento con i primi punti in carriera da professionista su un parquet NBA.